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Test intermedio valutativo

Test intermedio valutativo "Ergonomia generale ed operativa nello studio odontoiatrico"

Corso di formazione per Assistente di Studio Odontoiatrico

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1. Si può definire il layout dello studio odontoiatrico come la disposizione appropriata degli elementi che lo compongono. In quante categorie si divide? 

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2. La classe di movimento numero I si riferisce ai movimenti compiuti: 

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3. L’ergonomia può essere definita come la “disciplina che studia il lavoro dell’uomo e l’uomo al lavoro”

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4. Quale tra le seguenti affermazioni è falsa? 

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5. Con il termine di misure antropometriche s’intende la valutazione delle misure relative all’altezza dell’ASO, della lunghezza dei suoi avambracci e delle sue braccia, in flessione e in estensione?

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6. È il termine con cui si definisce il layout dell’area operativa, in cui si può operare eseguendo soltanto spostamenti corporei minimi.

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7. L’area di lavoro ideale per l’operatore è quella che va:

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8. Quanti sono i movimenti elementari dell’ASO secondo il sistema work-factor? 

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9. Quale tra le seguenti alternative non appartiene ai movimenti elementari secondo il sistema work-factor? 

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10. L'area di lavoro dell'assistente è quella che va dalle ore 15 alle 17?

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11. Lo specchietto utilizzato nel corso di una visita odontoiatrica è uno strumento

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12. La posizione di lavoro in piedi: 

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13. Quale di queste affermazioni è falsa? 

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14. L’altezza del seggiolino va regolata in modo che le 3 articolazioni (tibiotarsica, del ginocchio e coxo-femorale) mantengano un angolo intorno ai: 

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15. Quale tra le seguenti affermazioni è falsa? 

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16. Afferrare uno strumento rotante di un riunito tipo SPRIDO non presenta alcuna difficoltà.

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17. Intendiamo come “__________________ ________________________” una sede di accoglienza con la sezione appena maggiore di quella dello strumento da riposizionare, talchè il “riposizionare” debba, praticamente sempre, essere preceduto e/o accompagnato da una ricerca, talora complicata, dell’asse di inserzione. 

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18. Lo schema di attività minima allenante, per migliorare la propria condizione aerobica, consiste in: 

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19. L’operatore deve delegare all’assistente tutto ciò che esula da quelle che sono le sue funzioni strettamente specifiche?

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20. Per strumenti______________________intendiamo tutti quelli forniti di collegamenti per alimentazione come, per esempio, trapani, elettrobisturi, siringhe a tre vie. 

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21. Quale tra queste affermazioni è falsa? 

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22. Quale tra queste affermazioni è falsa? 

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23. Durante le terapie nell’arcata superiore: il paziente è semisdraiato, lo schienale è lievemente meno inclinato rispetto alla posizione di Trendelemburg, forma un angolo di circa 30° rispetto al pavimento.

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24. Si definiscono movimenti elementari le azioni più semplici che qualsiasi operatore, come l’ASO, svolge durante la propria pratica lavorativa.

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25. Il concetto di  procedura operativa può applicarsi ad ogni successione di passaggi che mirino a raggiungere un determinato risultato?

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26. L’area di lavoro dell’assistente è quella che va dalle ore 13 alle ore 15. 

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27. Quanto più è piccola la sezione degli strumenti da afferrare, quanto più si possono verificare problemi, sia statici che dinamici, per la piccola muscolatura interessata alla presa.

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28. Sul piano sagittale la colonna vertebrale è rettilinea (si comporta cioè come un filo di piombo), mentre sul piano frontale presenta le tre classiche curvature, lombare, dorsale e cervicale, che hanno la funzione di rendere la colonna molto più resistente.

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29. Nella posizione supina avviene, nella bocca del paziente, un innalzamento spontaneo del pavimento della bocca con il conseguente restringimento della glottide:

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30. Il _________________________definisce la disposizione appropriata degli elementi che compongono lo studio operativo vero e proprio, dal punto di vista microscopico. Definisce quindi la disposizione della poltrona, del riunito, dei servomobili, illuminazione, strumentazioni accessorie eccetera

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